LA TUTELA DELLA RISORSA

Il Cambiamento Climatico è un fenomeno globale, entrato con forza nel dibattito pubblico, e costituisce un tema rilevante nella rendicontazione di sostenibilità per le sue ricadute economiche in quanto interessa in maniera significativa tutte le attività industriali, responsabili di emissioni di gas serra, di elevati consumi di energia non rinnovabile e di inefficienza energetica.

La sfida principale che Acquedotto Pugliese deve affrontare con urgenza è garantire risorse idriche sufficienti a soddisfare nel medio-lungo periodo il fabbisogno idrico di tutti i territori serviti. Le principali linee di intervento sono riportate nel Piano di Sostenibilità che comprende interventi per aumentare la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, interventi di incremento dell’efficienza energetica e di produzione di energia da fonti rinnovabili, nonché progetti di tutela della risorsa idrica.

LA GESTIONE DELLA RISORSA

Il territorio servito da Acquedotto Pugliese interessa tre regioni dell’Italia meridionale: Puglia, Basilicata e Campania, aree ad alto stress idrico (fonte: Acqueduct Water Risk Atlas). Per poter far fronte alla domanda idrica proveniente dalle diverse realtà servite, AQP gestisce un sistema idrico molto esteso, interconnesso e alimentato da fonti multiple:

  • il sistema è interconnesso in quanto i diversi schemi acquedottistici di cui è composto sono collegati tra di loro, consentendo un potenziale interscambio tra di essi anche se in maniera non ancora completa;
  • le fonti di alimentazione sono multiple in quanto l’acqua viene derivata da sorgenti, invasi artificiali e pozzi.

Contributo delle diverse tiplogie nell’ultimo triennio (%)

2023

2024

2025

Controlli analitici di potabilizzazione

La potabilizzazione è un processo essenziale per garantire che l’acqua destinata al consumo umano sia sicura e priva di contaminanti nocivi. 

I laboratori chimico-batteriologici presenti sugli impianti di potabilizzazione sono all’interno della stessa struttura organizzativa dei laboratori provinciali ed eseguono, così come previsto dalla normativa vigente, le analisi chimiche e le analisi batteriologiche di controllo sull’acqua grezza in arrivo e sull’acqua potabile prodotta

Nel 2025 negli impianti di potabilizzazione sono stati analizzati 3.751 campioni di acqua di invaso e 5.048 campioni di acque potabilizzate ai quali si aggiungono 5.949 campioni di controllo di processo e altre attività, 344 campioni di fanghi, 624 campioni sui reattivi di processo e 36 campioni di polveri (Impianto del Sinni).

Campionamenti sugli Impianti 2025

LA DEPURAZIONE

Gestiamo 185 impianti di depurazione, di cui due ricadenti nell’Ambito Distretto Irpino. Gestiamo inoltre 9 impianti dotati di stazioni di affinamento in esercizio che erogano acqua affinata e 47 impianti dotati di stazioni di affinamento, già configurati per il trattamento e il riutilizzo delle acque reflue.

Assicurare un idoneo sistema fognario di collettamento, un adeguato sistema di trattamento dei reflui depurati, nonché un corretto dimensionamento degli impianti di depurazione gestiti è fondamentale in una Regione come la Puglia orientata allo sviluppo turistico e agroalimentare.

Distribuzione territoriale Impianti di depurazione

ENERGIA ED EFFICIENZA DEI PROCESSI

A causa della riduzione delle precipitazioni insistenti sui bacini idrogeologici di rilievo e dell’innalzamento delle temperature medie stagionali, nel corso dell’anno tutte le regioni del Sud Italia hanno subito una crisi idrica severa che ha inciso in maniera profonda sulla disponibilità della risorsa idrica. Poiché la Puglia è storicamente carente di grandi riserve naturali d’acqua superficiale, durante i periodi di crisi idrica l’approvvigionamento idrico potabile rappresenta una delle sfide più impegnative in termini di risorse, persone e tecnologie.

Questi fenomeni comportano un maggiore utilizzo delle apparecchiature elettromeccaniche e, conseguentemente, un maggior consumo di energia elettrica.

Nel corso del 2025, Acquedotto Pugliese ha completato la realizzazione di 3 impianti fotovoltaici e 2 impianti idroelettrici per una potenza complessiva pari a 5,4 MW.  Sono stati portati a termine progetti orientati al raggiungimento dell’obiettivo aziendale di sviluppo della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in base a quanto previsto dal piano strategico.

Foto dell'Impianto fotovoltaico di Conza della Campania

Impianto di potabilizzazione Conza della Campania

Impianto fotovoltaico di Parco del Marchese

Impianto fotovoltaico di Parco del Marchese

Impianto fotovoltaico del Sinni

Impianto di potabilizzazione del Sinni

Le emissioni in atmosfera

Per la determinazione delle emissioni si è fatto riferimento al GHG Protocol, ovvero allo standard internazionale per la misurazione e la gestione delle emissioni gas serra, essenziali per la rendicontazione.

INVENTARIO EMISSIONI di GHG (*)

Emissioni indirette totali Scope 32024 ton CO₂ eq%2025 ton CO₂ eq%
Emissioni scope 1 **111.122,122,3102.575,622,1
Consumo di combustibili in sistemi stazionari234,90,0197,110,0
Consumo di combustibili in sistemi mobili2.773,00,62.597,80,6
Emissioni fuggitive di gas effetto serra (refrigeranti)20,40,08,10,0
Emissioni di processo (N20)108.093,821,799.773,221,4
     
Emissioni scope 2 *** (Location Based) 149.585,630,0122.82326,3
Emissioni indirette totali  Scope 3 ****237.864,547,7241.625,751,7
3.1 Beni e servizi acquistati36.785,57,431.932,56,8
3.2 Beni capitali151.459,030,4165.401,635,4
3.3 Attività legate a carburanti ed energia (Location Based)43.201,38,736.513,27,8
3.4 Servizi di trasporto acquistati3.307,60,74.681,61
3.5 Rifiuti1.317,10,3987,50,2
3.6 Viaggi di lavoro120,80,066,00
3.7 Pendolarismo dei dipendenti887,00,2983,20,2
3.15 Investimenti786,20,21.060,30,2
Emissioni totali498.572,2100467.024,86100
Outside of Scopes (biogeniche CO2)2.907,602.171,30

(*) Si segnala che i valori 2024 delle emissioni Scope 1 e Scope 2, Location‑based e Market‑based, sono stati rideterminati rispetto al precedente Report a seguito di un aggiornamento metodologico degli algoritmi di calcolo. In particolare, l’aggiornamento ha riguardato la selezione dei fattori emissivi di riferimento e l’inclusione, nel calcolo delle emissioni Scope 1, delle emissioni di processo (N₂O) e delle emissioni derivanti dall’utilizzo di diesel per il riscaldamento delle sedi.

L’ampliamento del perimetro di calcolo ha comportato un incremento dei valori di Scope 1. Le emissioni Scope 2, sia Location‑based sia Market‑based, mostrano invece un lieve aumento dovuto all’applicazione di un diverso fattore emissivo rispetto a quello utilizzato nel precedente esercizio.

(**) Le emissioni dirette di Scope 1 provengono principalmente dalle emissioni di processo degli impianti di depurazione delle acque reflue urbane gestiti.

(***) Le emissioni indirette di Scope 2 sono dovute all’acquisto di energia elettrica dalla rete per la copertura dei fabbisogni complessivi di AQP. 

(****) Le emissioni di Scope 3 sono principalmente legate all’acquisto di Beni capitali seguiti dalla categoria Attività legate a carburanti ed energia e dalla categoria Beni e servizi acquistati. Beni capitali e Beni e servizi acquistati sono state calcolate attraverso dati di spesa.

Emissioni totali (Market based2024 ton CO₂ eq%2025 ton CO₂ eq%
Emissioni scope 2255.484,739,0230.885,5936,3
3.3 Attività legate a carburanti ed energia94.597,714,496.791,515,2
Emissioni totali655.867,7635.368,65

L’attività di produzione di energia elettrica ha contribuito nell’anno 2025 a evitare l’emissione di 2.209 ton di CO2 eq in atmosfera.

202320242025
Emissioni CO₂ eq evitata (ton)2.8272.1742.209

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